venerdì 13 novembre 2009

La giustizia di Babbo Natale


E' talmente grave quello che sta avvenendo nel nostro Paese che sono imbarazzato a scriverne.

Che la politica di uno stato possa farsi complice di un uomo che tenta di sottrarsi alla giustizia fornendogli mezzi e mezzucci per fuggire mi sembra oltre ogni possibile vergogna.

Che giornalisti pagati con le nostre tasse affermino impunemente in televisione che il premier è “ perseguitato” dai giudici che vorrebbero impedirgli di governare, mentre cercano semplicemente di “ perseguirlo” per accertare sue evidenti responsabilità in attività criminose mi sembra grottesco.

Ma la cosa che mi fa incazzare più di tutte è che ormai non hanno neppure più il pudore di nascondere dietro presunte riforme le malefatte.

E' evidente che il cosiddetto processo breve (visto che arrivare al nessun processo non è stato possibile) non serve a riformare la giustizia, ma a garantire una squallida via di fuga al potente di turno. Tanto evidente che Lega, preoccupata di veder abbassata la guardia della persecuzione (questa sì) contro pericolosi criminali come quelli che varcano i nostri confini di nascosto, ha preteso di eliminare questi reati dalla sanatoria. Perchè? Semplice perchè il disegno di legge presentato al Parlamento non serve ad accelerare i processi, serve a non giudicare i criminali.

E se qualcuno aspetta la sentenza per avere giustizia o vedere riconosciuti i propri diritti o ottenere un risarcimento per i danni subiti, chi se ne frega, se la prenda con i giudici fannulloni.

Un disegno di legge di tre articoli pretende di riformare la giustizia? Va bene che si avvicina dicembre, ma non si può pretendere che noi si creda a Babbo Natale.

Non c'è nulla che vada in quel senso: non un centesimo per pagare la manutenzione di computer dei tribunali, non il più piccolo stanziamento per gli straordinari, non una nuova assunzione, non una depenalizzazione dei reati minori, nulla.

Solo tre articoli per consentire a chi è stato sorpreso con le dita nel barattolo della marmellata di sfuggire alle sue responsabilità.

Fin dove è scesa la nostra capacità di indignarci?




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2 commenti:

gianni ha detto...

sei il solito "Comunista"!

Marino ha detto...

;-)Ciao, piacere di trovarti